LEONARDO IV : GRAVITA' IMPERMANENTE - undicesima lezione - 28/04/2003
Come faccio
a trasmettere dei dati "tridimensionali".
La risposta a questo punto del discorso è incredibilmente facile, No?
Non manderò soltanto dei punti che
descrivono un solido, ma gli darò un informazione che ha il compito di
descrive un elemento volumetrico, quindi gli attribuisco una SHAPE.
I formalismi forti che ci permettono di creare un 3D sono legati al concetto
posizione e a concetti logici riguardanti entità primarie.
In tutto il concetto del 3D esiste una cosa che in realtà non esiste,
ovvero il Punto, esiste in quanto posizione nello spazio. Essendo il punto una
posizione lo posso solamente spostare, quindi ho uno spostamento della posizione,
ovvero il movimento di un punto. L'azione del movimento del punto, non è
altro che l' Estrusione. Quindi fare un Estrusione
significa dislocare un ogetto a partire dal suo centro. Attraverso il concetto
di movimento aggiungo una dimensione all' oggetto, quindi:
PUNTO
> LINEA
LINEA > SUPERFICIE
SUPERFICIE >VOLUME
Quando si lavora con l'Estrusione posso lavorare con le forme ma solo all'interno
di certe regole. Infatti non è detto che l'estrusione debba avvenire
secondo una linea retta, questa può essere anche obliqua. La regola non
modificabile riguarda la quantità di punti con cui viene descritto l'ente,
essa deve rimanere identica sia alla base che alla fine dell' estrusione. In
un cono il vertice terminale è in realta costituito dall'approssimarsi
dei punti costituenti la circonferenza di base.
L'altra grande famiglia riguardante la creazione dei solidi attraverso lo spostamento
è quella generata dalla Rivoluzione intorno ad un asse.
Dal movimento di un ogetto tridimensionale ottengo un campo deformato le cui
regole Euclidee non valgono più.
Se c'è una cosa vera è il movimento più semplice che si
chiude in se, ovvero il Triangolo (vedi le travi reticolari).
Se l'unica cosa vera è questo movimento chiuso in se, le altre figure
derivano dai movimenti successivi. Il Cerchio è u movimento di tendenza
all'approssimazione. Alcuni Software ti chiedono attraverso quanti Step vuoi
creare l'oggetto (CAD, inquanto nato come programma per disegni di meccanica),
altri ti chiedono di specificare la figura che si intende raggiungere, il Cerchio.
Se compio una Rivoluzione, il risultato sarà funzione degli Step che
richiedo,quindi:
Rivoluzione
in 3 Step, ottengo un Triangolo;
Rivoluzione in 4 Step, ottengo un Quadrato;
Rivoluzione con infiniti Step, ottengo un Cerchio;
La cosa fondamentale è sapere quindi che il Triangolo risiede anche all'interno
della rappresentazione 3D.
C'è un altro 3D che ha come punto di partenza, non un movimento, ma un
concetto strettamente logico. Se consideriamo di avere una serie di entità
primarie (cubo, piramide, cilindro), possiamo porci una domanda di natura logica
riguardante la relazione che lega le due entità date. Detti A e B due
solidi, C sarà un terzo solido funzione dei primi due, che può
avere le seguenti caratteristiche:
Stiamo
ovviamente parlando delle operazioni Booleane,
attraverso le quali è possibile generare i solidi, avendo necessariamente
come dati altri due solidi.
Da questa apparente limitazione di operare attraverso una logica così
"primitiva" nasce un arricchimento intellettuale che rende evidenti
le logiche compositive dell'Architettura.