LEONARDO 5 : IL PROBLEMA DEL MODELLO - tredicesima lezione - 05/05/2003
E veniamo al quarto fondamentale quesito. Come faccio a trasmettere dei dati "strutturati"? Sia se essi siano di tipo A (cioè informazioni testuali) oppure se essi siano di tipo N (cioè di tipo numerico) a distanza e se sono ai tempi di Leonardo? E cioè senza fax, elettricità o mezzi fisici. Come faccio cioè effettivamente a "trasmettere" se voglio trovare un sistema efficiente, più rapido, del precedente.? Come si risponde a questa domanda? se soprattutto interviene una nuova componente o parola chiave. Modello.
MODELLO
> DECISIONALE : Apparato teorico e pratico che possa orientarmi
nelle scelte quando progetto.
Quattro tipi di modello decisionale
OGGETTIVO : Dati statici. Manuale. Organizzare dei
dati e graficizzarli. Esempio? Beh avete mai visto come lavorava Klein o i tipici
funzionalisti tedeschi negli anni Venti. L'uomo era tot occupava per ciascuna
funzione tot spazio da questo dato fermo arrivava la soluzione certa. Il Modello
decisionale era chiaramente espresso nel suo ambito teorico: il manuale di neufert
(e appena appena ad un grado decisonale più complesso il regesto tipologico).altro
ex. A. Klein.
PRESTAZIONALE
: Anni ' 60. Un matematico architetto dal nome di Alexander non smentisce questo
approccio ma lo allarga. Aumentano le caratteristiche base che un prodotto deve
avere. Dobbiamo suddividere e suddividere i requisiti funzionali "esplicitarli"
sino al grado più basso e poi, e solo allora attraverso una struttura
a lattice complesso potremo decidere. Il modello decisionale diventa così
prestazionale.
STRUTTURALISTA : Habraken e il gruppo di studio Sar proponevano per la prima volta coscientemente una "gerarchia delle scelte" alcune che formavano le strutture fisse (come appunto l'antropologia strutturale aveva insegnato nei contesti comportamentali) dall'altro le variazioni delle forme e dei comportamenti "entro" quelle strutture fisse che Habraken chiamava Supports.
DIAGRAMMATICO : Si potrebbe dire banalizando: "è uno schizzo". E invece no! Il modello decisionale diagrammatico non è la prefigurazione di un'idea finale, è la prefigurazione di un processo da seguire, è la prefigurazione delle relazioni che intercorreranno nell'architettura, è un codice dna generatore e regolatare di uno sviluppo; Gli esiti dipenderanno da una serie di accidenti che intervengono come variabili per modificare quel diagramma.
"Quale
è il grande passo? Il grande passo è che è dinamico, intrinsecamente
dinamico. L'arrivo di questa parola fa entrare in gioco due cose: A. Evidentemente
l'elettronica e i computer, e B. l'uso dinamico "dei dati".
A questo punto dobbiamo fermarci con l'uso della prima famiglia della parola
Modello (come decisionale) e apire un altro capitolo. Quello dell'uso Modello
come modello scientifico."