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INFORMAZIONE ARCHITETTURA - terza lezione - 17/03/2003
L’Architettura dal di dentro è portatrice di pubblicità, di comunicazione, d’immagine, di promozioni, mentre dal di fuori no;questo è il gran problema dell’Architettura d’oggi; ecco allora che sembra molto interessanti sviluppare il tema dell' Informazione Marsupiale.
L’informazione caratterizza fortemente la nostra epoca, ma rivoltando
il “guanto” diventa un vero problema per l’architettura. Il
problema della Modernità è un fatto sostanziale; si deve intendere,
nel nostro caso, Modernità non come un concetto cronologico ma a-temporale,
si riferisce ad un modo di porsi rispetto al mondo.Il concetto di Moderno si
muove attraverso il concetto di Crisi, di trasformazione, fratture profonde
che il mondo pone, e che rappresentano la difficoltà di ricollocarsi
rispetto ad un determinato quadro. La Modernità richiede una risposta
alle Crisi. Moderno è quell’atteggiamento che costruisce nuovi
Valori partendo dalla Crisi, quindi la Modernità è ciò
che trasforma la Crisi in Valore creando un’estetica di Rottura.
L’avvento dell’informatica ha generato una Crisi, per sopravvivere
bisogna entrare in essa ed affrontarla.
La maniera di comunicare, dell’era industriale era legata al messaggio
della funzionalità, che è proprio dell’architettura Moderna.(ex.Bauhaus).
Oggi il modo di comunicare è principalmente quello delleFigure Retoriche,
il parlare narrativo e metaforico è un meccanismo che ci sta coinvolgendo
sempre di più, e l’Architettura ne sta diventando parte attiva.
Per meglio comprendere questo concetto paragoniamo una pubblicità degli
anni 30-40 e un immagine pubblicitaria contemporanea. La prima comunica oggettivamente
la bontà del prodotto, indicandone le sue caratteristiche tecniche, che
equivale al suo livello di prestazioni standardizzate ed oggettive evidenziando
le sue capacità oggettive, pratiche di rispondere ad esigenze concrete,
la seconda lancia, invece, il messaggio pubblicitario attraverso delle associazioni
soggettive, non si comunicano le caratteristiche oggettive del prodotto perché
sono date per scontato, quello che invece è considerato importante è
il livello di suggestione da trasmettere. Non c’è nessuna indicazione
sulle caratteristiche funzionali, l’attenzione si sposta altrove perché
ormai le funzioni sono rese scontate dal progresso tecnologico. Le immagini
delle pubblicità contemporenee trasmettono messaggi codificati e questi
codici interessano anche l’architettura.
Il valore d’oggi dell’architettura non è più il suo
grado di funzionalità che è dato per assodato, non è su
quel piano che si fa la battaglia, ma il livello della ricerca si sposta sulla
comunicazione e l’immagine. L’immagine diventa un problema di comunicazione
che entra nelle fibre dell’architettura. Adesso è necessario avere
la capacità Narrativa, che è informativa metaforica fin dentro
l’edificio stesso, fin nelle sue fibre. E’ facile cadere nel “over
down” (fatto troppo), nel pacchiano e nel volgare, bisogna quindi stare
in bilico su un Crinale.
La Mediateca Sendai di Toyo Ito può sembrare
a prima vista appartenente ad uno stile Razionalista, invece l'esterno scatolare
nasconde all’interno una foresta. L’uso delle metafore è
molto delicato, al fine di evidenziare il rapporto fra Tecnologia e Natura.Nel
museo ebraico a Berlino, Daniel Libeskind, riesce con un edificio non
retorico a rendere partecipi sia chi fu direttamente coinvolto nell' olocausto
e chi no.
Il Vietnam- memory è un altro esempio di
monumento voluto non retorico.
La cattedrale Medioevale è informativa e comunicativa, il
museo Guggenheim di Frank O. Gehry, è una cattedrale laica. Il
concetto di superfici forti non sono solo in superficie ma entrano nell’architettura.
Quest’edificio è molto visitato perché incorpora in se tutti
i messaggi, ed è anche Iper funzionale qualità data per scontato
in quest'epoca.
Il linguaggio sintetico e metaforico è legato alla gran quantità
dell’informazione. Le icone del computer non sono altro che informazioni
metaforiche. Fino agli anni ’80 i sistemi operativi erano industriali,
oggettivi, osservativi, vedi MS DOS, in cui era necessario scrivere tutto, e
nel giusto modo ed ordine. Adesso invece il computer fa continuo riferimento
ad Icone metaforiche. Prendere i problemi metterli in sequenza ed analizzarli
genera il prodotto industriale. Adesso non si procede così, il passato
non è stato cancellato, ma c’è una fortissima tendenza all’Unità
Sintetica, basata sull’intuizione anche solo per organizzare le informazioni.Si
ha una Figurazione quando si può interpretare un’architettura attraverso
un’immagine.
Ex: il museo Chiasma di Steven Holl, è un
organismo basato sulle figure retoriche, c’è un concetto metaforico
alla base dell’edificio, il nome del concorso Chiasma diventa per la prima
volta il nome dell’opera.
INFORMATICA E ARCHITETTURA . OLTRE I CONFINI
di Antonino Saggio
....."Gli ITA (Information Technology Architects) non sono da confondere con i tecnici che mandano avanti l'hardware e le reti, nè con i disegnatori che passano in bella copia i disegni nei programmi elettronici di rappresentazione. La figura dell' ITA corrisponde invece ad un professionista, architetto o ingegnere, che spesso possiede un Master di Computer Science e Architettura (ne sono offerti molti all' estero) o un dottorato ottenuto con una ricerca teorico applicativa molto specifica".....
....."In un recente simposio tenuto a Philadelphia (Architecture in the Digital Age) ho notato che studi d' alto profilo assumono esattamente questo tipo di persone. Lo scopo, come è stato spiegato dai capi ricerca di Gehry Associates (James Glympth), di Foster and Partners (Hugh Whitehead) e di Ove Arup (Chris Luebkeman) è di creare piccoli gruppi dove l'informatica entra "nelle fibre stesse" dello sviluppo progettuale e ne caratterizza fortemente la direzione. Per esempio: come sviluppare volumi matematicamente perfettamente definiti (come è evidente nel caso di Foster) o, al contrario, come sviluppare superfici complesse basate su equazioni non lineari in rapporto a teorie nate nella biologia (per esempio in alcune ricerche recentissime presso Gehry) oppure, ancora, come realizzare simulazioni sempre più articolate che coinvolgono gli innumerevoli parametri di una ingegnerizzazione consapevole del progetto (un tema saliente presso Arup) e che va dai calcoli statici a quelli termici, dai flussi di utilizzo alla reazione al sole sino alle situazioni di rischio come incendio, terremoto o terrorismo. In contesti problematici di questo livello, appare evidente che gli ITA diventano centrali: consentono di far conoscere agli interlocutori i modi di procedere matematici, scientifici e anche "filosofici" del mondo dell' informatica e di intessere un dialogo attivo".....